Storia

softball

La SOCIETA SOFTBALL MALNATE nasce nel 1973 grazie ad un gruppo di ragazze che si erano appassionate al baseball seguendo la squadra maschile presente da anni a Malnate.
Da subito protagonista della scena sportiva, la neonata squadra malnatese riesce in pochi anni a risalire le classifiche, di serie C prima e di serie B poi, fino a raggiungere la promozione in serie A nel 1986, grazie anche alla costante presenza dell’allenatore Bruno Bianchi. Nella serie maggiore il Malnate milita per ben 11 anni, disputando nel 1993 i play-off per lo scudetto.

Nel frattempo nasce anche la squadra JUNIORES, importante, ma mai sufficiente “rifornimento” per la squadra maggiore.
Purtroppo nel 1997, anno che coincise con la suddivisione del campionato di serie A nelle attuali A1 e A2, la compagine malnatese retrocede in serie B; nello stesso anno la Società prende il nome di “ASSOCIAZIONE GIOCATORI SOFTBALL MALNATE”, denominazione che conserva tuttora.
Subito l’anno successivo la squadra dimostra però di non essere adatta alla serie minore, vincendo ben 24 incontri su 28, aggiudicandosi il primo posto nel Girone 1, vincendo la finale play-off per la serie A2 e disputando inoltre le finali di Coppa Italia dove si aggiudica il terzo posto alle spalle di due squadre di serie A1 e A2. Così nel 1999 Malnate è di nuovo ai vertici ma, a causa di un ormai improrogabile “ricambio generazionale” e forse anche di “scarsa modestia” (ma chi può permettersi di esserlo nel nostro sport?), il campionato si conclude con un’altra retrocessione in serie B e con la decisione dell’importantissimo manager Bianchi di ritirarsi dalle scene del softball italiano.
Insieme a lui anche molte storiche giocatrici di Malnate decidono che è giunta l’ora di “appendere” il guantone al chiodo.
La parola passa ad Ivan Parise e di nuovo Malnate mostra i denti in questa serie che si sente troppo stretta addosso: nel 2000 la squadra vince nuovamente il campionato e si riaggiudica il diritto di giocare in serie A2, ma questa volta la Società decide di non rischiare più.

Complici le troppe spese da sostenere per affrontare un campionato proibitivo com’è ormai diventato quello di A2 e complice anche il fatto di “dover e voler” far crescere delle ragazze appena giunte dalla squadra Juniores, viene presa la decisione di rinunciare alla serie maggiore e disputare nuovamente il campionato di serie B, con la speranza di poter rivivere in un futuro non troppo lontano le esperienze fatte in passato.

La stagione 2001 risulta così essere un anno di transizione che porta nel 2002 ad avere una squadra capace nuovamente di agguantare i play-off. Questa volta però è il campo a decidere e Malnate si ferma al primo turno di qualificazione.

Nel 2003 la dirigenza malnatese apporta nuovi cambiamenti: Parise lascia il comando della squadra per approdare a Caronno Pertusella ed al suo posto viene chiamato il manager Piero Bonetti. La stagione si sviluppa tra forti alti e bassi e si conclude con Malnate a metà classifica. Probabilmente proprio questi risultanti “mediocri” mandano in crisi la squadra.
Finita la stagione infatti ben quattro giocatrici titolari lasciano Malnate per rivolgersi a compagini che disputano campionati superiori. Lo stesso manager decide di rinunciare all’incarico ed il suo posto viene ricoperto da Daniele Abate.

L’evento più significativo del 2003 è però rappresentato dai Campionati Europei organizzati dalle società di Caronno e Saronno con la collaborazione di Malnate, Legnano e Bollate.
Tutte le giocatrici, i dirigenti ed i simpatizzanti si sono prodigati, quell’anno come non mai, per permettere lo svolgimento di questa importante manifestazione nel migliore dei modi.
Anche alla struttura viene rifatto il look: nuove tribune, nuovi servizi e viene addirittura installato un bar, che però non potrà essere conservato una volta terminata la manifestazione, a causa degli elevati costi di gestione. Purtroppo gli anni successivi producono poche soddisfazioni e nemmeno l’arrivo di un nuovo allenatore da Caronno, il manager Mario Tempesta, coadiuvato comunque sempre da Abate, riesce a far uscire Malnate dallo stallo in cui si trova. Inoltre nel 2005 la gestione della Serie B di softball passa da nazionale a regionale ed anche questo fatto produce solamente effetti negativi: il livello del gioco comincia ad abbassarsi, le squadre da affrontare sono sempre meno…

Alla fine del 2005 il consiglio direttivo, in carica da diversi anni, si dimette interamente. Si conclude così un’epoca ed il nuovo consiglio eletto promette di portare cambiamenti subito dalla stagione 2006: si costruisce il tunnel di battuta che mancava da ormai tre anni, arriva qualche ragazza da altre squadre, qualche altra riprende a giocare, si trova un preparatore atletico che, come supporto del manager Abate, seguirà la squadra per tutto l’anno. I primi risultati non tardano ad arrivare e verso la metà del campionato ci si rende conto di un fatto importantissimo: si può puntare ai play-off per accedere alla serie A2.
La stagione prosegue con questo obiettivo ed alla fine, dopo aver collezionato esclusivamente vittorie, l’obiettivo viene centrato e le ragazze possono di nuovo assaporare quella speciale atmosfera delle partite importanti da disputare questa volta  contro Torino.

Purtroppo, come già successo nel 2002, il campo decreta la superiorità delle avversarie ma i risultati delle partite, che si concludono con un piccolo scarto di punti, convince ancora di più che forse la A2 è una sfida che si può affrontare.
Si decide allora di tentare il tutto per tutto presentando alla federazione una richiesta di ripescaggio, con la consapevolezza che la risposta, qualunque sarà, potrebbe arrivare troppo tardi per cercare i necessari rinforzi.  La risposta tanto agognata arriva: nel febbraio 2007 un telegramma improvviso comunica l’avvenuto ripescaggio in serie A2.

Ne seguono giornate di riunioni concitate, dove si fanno i conti con gli sponsor e si raccolgono le opinioni di tutti. Verdetto: accettiamo il ripescaggio e saltiamo all’ultimo minuto sul treno della A2!

Il resto e’ tutto da scoprire…